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27 maggio 2026

Il ruolo essenziale del caregiver per i pazienti cardiovascolari

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In un contesto sociale caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle malattie croniche, il ruolo dei caregiver è diventato centrale ed è oggetto di un documento di consenso scientifico promosso dall’ACNAP, dall’ACVC, dall’HFA e dal Council on Stroke della Società Europea di Cardiologia, che analizza il peso dei cosiddetti “caregiver-reported outcomes” (CROs), cioè gli indicatori che misurano l’impatto dell’assistenza sulla vita dei caregiver. 

Qual è il ruolo del caregiver familiare?

Nel panorama delle malattie cardiovascolari croniche emerge sempre più chiaramente la figura essenziale, ma spesso poco visibile, del caregiver. Familiari, conviventi, amici o vicini di casa che ogni giorno si prendono cura di persone affette da patologie cardiovascolari rappresentano una vera estensione del sistema sanitario e contribuiscono in modo concreto alla continuità assistenziale, all’aderenza terapeutica e persino alla riduzione delle riospedalizzazioni.

I caregiver sono prevalentemente donne e dedicano una parte importante del proprio tempo alla cura dei pazienti. Nel caso dello scompenso cardiaco, ad esempio, si stima che l’assistenza richieda in media 22 ore settimanali, tra gestione della terapia, supporto nelle attività quotidiane, controlli medici e processi decisionali condivisi con il paziente.

Il carico assistenziale per il caregiver

Il carico assistenziale per il caregiver non è soltanto pratico. Ansia, stress, depressione e senso di isolamento rappresentano conseguenze frequenti di un impegno continuo e spesso silenzioso. Aspetti, questi, valutati fino ad ora attraverso questionari generici focalizzati sulla qualità della vita e sul benessere psicologico. Oggi, però, gli esperti sottolineano la necessità di sviluppare strumenti più specifici e culturalmente adattabili, capaci di cogliere con maggiore precisione i bisogni dei caregiver. Il documento di consenso scientifico promosso dalle società scientifiche europee e di cui è co-autore il prof. Marco Proietti, responsabile di Cure Subacute CardioGeriatriche dell’IRCCS Maugeri di Milano e Professore Associato di Medicina Interna e Geriatria dell’Università di Milano, evidenzia la necessità di rafforzare il riconoscimento del ruolo dei caregiver nei pazienti con malattie cardiovascolari, particolarmente gli anziani, oltre all'importanza di ideare strategie di cura e presa in carico innovative che tengano maggiormente conto del ruolo e dei rischi subiti dai caregiver.

La presa in carico del caregiver secondo lo specialista

 “Nei nostri reparti vediamo ogni giorno quanto il carico di malattia coinvolga, e tante volte purtroppo travolga, i caregiver di questi pazienti così complessi - spiega il prof. Marco Proietti,  coautore del documento - La presa in carico dei nostri pazienti non può più prescindere dalla presa in carico dei loro caregiver”

L’integrazione dei CROs nella pratica clinica rappresenta quindi un passaggio fondamentale per riconoscere i caregiver come veri protagonisti della gestione delle malattie cardiovascolari. Supportarli significa non solo tutelare il loro benessere, ma anche migliorare la qualità dell’assistenza e la salute complessiva dei pazienti e delle loro famiglie. Risulta evidente che il carico di assistenza di cui si rendono responsabili i caregiver, li pone a rischio di patologie sia fisiche che psicologiche, oltre a incidere significativamente sullo stato socio-economico.

In Italia sono oltre 390.000 nuovi ricoveri all'anno in Italia per eventi cardiovascolari, con oltre 230.000 mila decessi; la malattia cardiovascolare rappresenta la prima causa di morte nei soggetti anziani.

L'approccio al paziente e l'attenzione al caregiver in Maugeri

L'approccio dei medici delle Cure Subacute in Maugeri ha, tra gli altri, l'obiettivo prioritario di affiancare i caregiver, guidandoli a capire come assistere al meglio il proprio caro e supportandoli nella progettazione e nell'organizzazione della dimissione in sicurezza - conclude il prof. Proietti -. Tanto le attività di riabilitazione, quanto le strategie di assistenza da remoto possono essere fondamentali, verosimilmente sempre di più nel prossimo futuro, nel mitigare il carico sui caregiver”.

Consulta il documento completo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41914819/

Istituti di cui si parla

I medici e ricercatori di cui si parla

Dott. Marco Proietti
Dott. Marco Proietti IRCCS Maugeri Milano, Poliambulatorio Maugeri Milano Largo Augusto Primario, Junior Internista, Geriatra
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