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Obesità: il percorso multidisciplinare migliora peso, salute metabolica, qualità di vita
Obesità: malattia cronica che richiede un nuovo approccio
L'obesità rappresenta oggi una delle principali sfide per la salute pubblica: non si tratta semplicemente di un eccesso di peso, ma di una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a numerose complicanze metaboliche, cardiovascolari e funzionali.
È uno dei messaggi emersi dall'Italian Barometer Obesity Forum 2026 del 7 luglio al Senato della Repubblica in cui stono stati discussi i dati Istat 2025 sull'epidemiologia dell'obesità in Italia, e nel quale è stata ribadita la necessità di considerare l'obesità una vera e propria patologia da prevenire, diagnosticare e trattare attraverso percorsi strutturati e personalizzati.
In questo scenario, l'approccio terapeutico non può limitarsi alla semplice riduzione del peso corporeo, ma deve prevedere una presa in carico multidisciplinare, personalizzata e orientata al miglioramento dello stato di salute complessivo del paziente.
Il Percorso Integrato Metabolico (PIM)
"È proprio su questi principi che si fonda il Percorso Integrato Metabolico (PIM) dell'IRCCS Maugeri Pavia e dei Poliambulatori Maugeri Milano, un programma intensivo della durata di tre mesi dedicato alla cura dell'obesità e del sovrappeso complicato. Il percorso coinvolge un'équipe multidisciplinare e ha l'obiettivo di intervenire contemporaneamente sulle diverse componenti della malattia: alimentazione, attività fisica, aspetti comportamentali e salute metabolica", spiega il dott. Matteo Manuelli, medico specialista in Scienza dell'Alimentazione che segue il PIM, Percorso Integrato Metabolico.
L'obiettivo a lungo termine del PIM non è esclusivamente perdere peso, ma migliorare lo stato di salute complessivo della persona, riducendo il rischio di complicanze e favorendo cambiamenti duraturi nello stile di vita.
Il PIM prevede una presa in carico globale del paziente grazie a un'équipe multidisciplinare composta da medico specialista, dietista, psicologo, chinesiologo o fisioterapista.
Questo approccio permette di affrontare le molteplici cause dell'obesità, andando oltre il semplice conteggio delle calorie.
Aumenta dell'obesità, soprattutto tra le donne
I dati preliminari raccolti all'interno del Percorso Integrato Metabolico riflettono quanto evidenziato anche dall'Italian Barometer Obesity Forum 2026: circa il 60% dei pazienti seguiti nel programma Maugeri è di sesso femminile, confermando il crescente impatto dell'obesità, in particolare tra le donne più giovani.
"Si nota inoltre come l'obesità sia frequentemente accompagnata da un importante carico di complicanze mediche -approfondisce il dott. Manuelli -. Oltre la metà dei pazienti presenta alterazioni del profilo lipidico, quasi uno su due mostra insulino-resistenza e l'82% evidenzia steatosi epatica, con oltre un terzo dei casi già caratterizzati da iniziali segni di fibrosi epatica. Si tratta di un quadro clinico che sottolinea la necessità di un intervento precoce e strutturato, finalizzato non solo alla perdita di peso ma anche alla prevenzione e al trattamento delle complicanze associate. Si tratta di condizioni che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e rendono ancora più importante intervenire precocemente".
I risultati del PIM Maugeri
Perdere peso significa migliorare la propria salute e i risultati monitorati nel PIM lo dimostrano.
Dopo soli tre mesi di trattamento, i risultati ottenuti dal Percorso Integrato Metabolico mostrano benefici concreti. La riduzione mediana del peso corporeo è pari a 5,5 kg, corrispondente a circa il 4,5% del peso iniziale.
Inoltre, oltre un paziente su tre raggiunge una perdita di peso pari o superiore al 5%, soglia considerata dalla letteratura scientifica clinicamente significativa perché associata a migliore controllo della glicemia, riduzione del colesterolo e dei trigliceridi, miglior controllo della pressione arteriosa e diminuzione del rischio cardiovascolare.
"Un elemento di particolare interesse riguarda la qualità del dimagrimento ottenuto. Alla riduzione della massa adiposa si associa infatti un incremento della forza muscolare, misurata mediante handgrip test, suggerendo che il percorso favorisce una ricomposizione corporea e il mantenimento della funzionalità muscolare. Questo rappresenta un aspetto fondamentale nella gestione dell'obesità, poiché preservare la massa e la funzione muscolare significa sostenere il metabolismo, migliorare la capacità funzionale e aumentare le probabilità di mantenere nel tempo i risultati raggiunti", commenta l'esperto.
Un modello di cura centrato sulla persona
L'esperienza del Percorso Integrato Metabolico conferma quanto oggi riconosciuto dalla comunità scientifica: l'obesità richiede un trattamento multidisciplinare, continuativo e personalizzato.
"Il successo terapeutico non si misura esclusivamente in chilogrammi persi, ma nella capacità di migliorare la salute metabolica, ridurre il rischio di complicanze e promuovere un cambiamento stabile dello stile di vita. In questa prospettiva, il Percorso Integrato Metabolico (PIM) Maugeri rappresenta un modello di presa in carico che integra competenze cliniche, nutrizionali, psicologiche e riabilitative, offrendo ai pazienti un percorso personalizzato basato sulle più recenti evidenze scientifiche e orientato a risultati concreti e duraturi", conclude Manuelli.