Attività scientifica e ricerca
Progetti di ricerca in corso
Il progetto IDEA e l’esposoma urbano: come l’ambiente influisce sulla nostra salute
Impatto dell’ambiente urbano sull’età biologica: effetto della qualità dell'aria e dello stress lavorativo a Pavia su citochine infiammatorie e profilo di metilazione del DNA.
Il progetto IDEA, interamente promosso e coordinato dall’IRCCS Maugeri Pavia, studia l’impatto dell’ambiente urbano sulla salute umana, attraverso l’analisi dell’esposoma, ovvero l’insieme di tutte le esposizioni ambientali che una persona subisce nel corso della vita e i loro effetti sull’organismo. Lo studio si concentra su tre aspetti: l’esposoma esterno generale (come l’inquinamento dell’aria), quello esterno specifico (stili di vita e lavoro), e l’esposoma interno (effetti biologici come infiammazione o stress ossidativo).
L’obiettivo principale di IDEA è capire come l’ambiente urbano influenzi la salute delle persone, in particolare nella città di Pavia. Per farlo, presso i laboratori dell’IRCCS Maugeri Pavia vengono analizzati i livelli di inquinanti presenti nell’aria respirata da lavoratori che operano all’aperto, confrontandoli con quelli di chi lavora principalmente al chiuso. Oltre a valutare direttamente la qualità dell’aria attraverso la misura di alcuni inquinanti, i ricercatori coinvolti raccolgono dati su stile di vita e storia professionale tramite esami clinici, interviste e questionari.
Il progetto prevede anche il prelievo di campioni biologici (sangue, saliva e urine) per analizzare marcatori di infiammazione, stress ossidativo e modifiche epigenetiche come la metilazione del DNA, sempre presso i laboratori Maugeri. Questi dati permetteranno di capire se e come l’esposizione a certi ambienti urbani possa portare a alterazioni biologiche precoci, marcatori di potenziale sviluppo di patologie.
IDEA è un’iniziativa innovativa e interdisciplinare che unisce ricerca scientifica, salute pubblica e sostenibilità. Oltre a fornire dati importanti per la città di Pavia, il progetto potrà servire da modello per iniziative simili in altre città italiane ed europee, contribuendo a migliorare la salute delle persone attraverso un approccio più consapevole e integrato all’ambiente urbano.
Istituti: IRCCS Maugeri Pavia
Responsabile: Candura Stefano
Linea di ricerca: Prevenzione e Riabilitazione in medicina del lavoro e medicine cliniche specialistiche
Laboratori/UO: U.O. medicina del lavoro
Ente Finanziatore: MUR
Bando: PNRR Missione 4 – BAC (Bando A Cascata)
Ruolo: Coordinatore
Durata: 03/06/2024-31/12/2025
Exposure to occupational carcinogens and non-oncogene addicted phenotype in lung cancer - Progetto KP-EXP
Tumori polmonari e lavoro: uno studio suggerisce un legame tra esposizioni professionali e forme più complesse di cancro
Lo studio, disegnato e coordinato dall’IRCCS Maugeri Pavia, è stato condotto in collaborazione con il Cancer Center di Humanitas University e ha analizzato quasi 200 casi di tumore al polmone (100 dei quali reclutati in Maugeri), esplorando il possibile legame tra l’esposizione a sostanze cancerogene sul posto di lavoro e la presenza di forme tumorali prive di mutazioni “curabili” con terapie mirate, dette non-oncogene addicted (nOA).
Nel tumore al polmone, alcune mutazioni genetiche permettono di adottare terapie efficaci. Tuttavia, non tutti i tumori presentano queste alterazioni. Lo studio suggerisce che le persone con una verosimile esposizione a sostanze cancerogene lavorative (come gas di scarico, amianto, fumi di saldatura, ecc.) sembrano avere maggiori probabilità di sviluppare tumori del tipo nOA, più difficili da trattare e con prognosi meno favorevole.
I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi in base al loro livello di esposizione professionale: nessuna, bassa o alta. I dati raccolti hanno mostrato che chi aveva avuto lavori a maggiore esposizione potrebbe avere più probabilità di sviluppare un tumore nOA rispetto ai non esposti, anche considerando l’effetto del fumo.
Lo studio evidenzia anche che molte esposizioni sono avvenute decenni prima della diagnosi, suggerendo l’importanza della tempistica nell’insorgenza del cancro. Inoltre, sottolinea la necessità di includere la storia lavorativa nelle valutazioni cliniche e promuove l’importanza di continuare l’opera di prevenzione dell’esposizione a cancerogeni nei luoghi di lavoro.
I risultati di questo studio possono contribuire a ulteriori ricerche per identificare marker precoci di rischio e migliorare le strategie di diagnosi e le procedure di risarcimento per i lavoratori esposti a sostanze cancerogene.
Istituti: IRCCS Maugeri Pavia
Responsabile: Enrico Oddone – Federico Sottotetti
Linea di ricerca: Prevenzione e Riabilitazione in medicina del lavoro e medicine cliniche specialistiche
Laboratori/UO: U.O. medicina del lavoro
Genetic susceptibility in malignant pleural mesothelioma: clinical implication of germline variations
Uno studio genetico per comprendere il mesotelioma pleurico maligno
Il progetto MAGNETS, promosso dall’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e di cui Maugeri è partner, si propone di indagare il ruolo della predisposizione genetica nello sviluppo del mesotelioma pleurico maligno, un tumore raro e aggressivo legato all’esposizione all’amianto. Nonostante il divieto di utilizzo dell’amianto in Italia dal 1994, molte persone, soprattutto nelle zone più industrializzate, continuano a subire le conseguenze dell’esposizione avvenuta in passato.
Attualmente, le terapie per il MPM sono poco efficaci, anche perché questo tumore non presenta le mutazioni genetiche più comuni su cui basare trattamenti mirati. Lo studio intende colmare questa lacuna concentrandosi sulle varianti genetiche ereditarie (germinali), cioè presenti dalla nascita, che potrebbero rendere alcune persone più suscettibili alla malattia o, al contrario, più protette.
Il progetto prevede l’analisi del DNA di pazienti affetti da mesotelioma pleurico e di soggetti esposti all’amianto ma non colpiti da mesotelioma, utilizzando tecnologie avanzate di sequenziamento genetico. In particolare, si stanno studiando geni coinvolti nella risposta ai farmaci, nella regolazione dell’infiammazione e nella predisposizione al cancro. I dati saranno poi analizzati con strumenti bioinformatici per individuare eventuali “firme genetiche” utili a prevedere la risposta alle cure o il rischio di ammalarsi.
I risultati potranno fornire nuove conoscenze sui meccanismi biologici che favoriscono lo sviluppo del mesotelioma pleurico, aprendo la strada a strategie di prevenzione, diagnosi precoce e terapie personalizzate, migliorando la gestione dei pazienti e la protezione delle persone esposte all’amianto.
In sintesi, il progetto MAGNETS può contribuire ad una migliore comprensione della malattia, che possa portare ad una medicina di precisione applicata a una malattia finora poco conosciuta e difficile da curare.
Istituti: IRCCS Maugeri Pavia
Responsabile: Enrico Oddone – Federico Sottotetti
Linea di ricerca: Prevenzione e Riabilitazione in medicina del lavoro e medicine cliniche specialistiche
Laboratori/UO: U.O. medicina del lavoro
Ente Finanziatore: Ricerca corrente – IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia
Elenco pubblicazioni ultimi 5 anni
Taino G, Delogu A, Pintucci R, Semborowski L, Oddone E, Osuchowski A, Solazzo F. Medical surveillance of workers exposed to radon: new perspectives in lung cancer prevention. Radioprotection. 2025;60(1):76-83. doi:10.1051/radiopro/2024041
Il radon, gas radioattivo derivato dall’uranio, è un rischio per il tumore polmonare. La sorveglianza sanitaria mira alla diagnosi precoce. Questo lavoro valuta le evidenze scientifiche sull’uso combinato di micro-RNA e TC a bassa dose come strumento di prevenzione e diagnosi precoce nei soggetti esposti.Sellaro F, Pernetti R, Candura SM, Perlini S, Speciale F, Savioli G, Oddone E. Effects of COVID-19 Pandemic on Emergency Department Visits Due to Occupational Accidents: A Retrospective Observational Study in a Northern Italian City. Safety. 2025;11(1):16. doi:10.3390/safety11010016
Lo studio analizza retrospettivamente l’impatto del COVID-19 sugli infortuni lavorativi in un pronto soccorso del Nord Italia, evidenziando un calo significativo durante la pandemia e una successiva ripresa, considerando anche le differenze di genere e l’andamento della frequenza dei casi più gravi.Paulin N, Pernetti R, Bergamaschi E, Oddone E. Nanoparticles released during metal-processing operations: A systematic review. Cleaner Engineering and Technology. 2025;24:100873. doi:10.1016/j.clet.2024.100873
Le lavorazioni metalliche (stampa 3D, taglio laser, saldatura) rilasciano nanoparticelle (10-100 nm) inalabili, in assenza di valori limite di esposizione per questi nanopolveri. Una revisione di 46 studi scientifici evidenzia alti livelli di nanoparticelle durante saldatura e stampa 3D, sottolineando la necessità di avere dati standardizzati per tutelare efficacemente la salute dei lavoratori.
- Zaratin L, Boaretto C, Schianca RC, Hinkal G, Grignani E, Cottica D. Accurate low-dose exposure assessment of benzene and monoaromatic compounds by diffusive sampling: Sampling and analytical method validation according to ISO 23320 for radiello® samplers packed with graphitised charcoal and suitable for thermal desorption. Talanta Open. 2024;10:100372. doi:10.1016/j.talo.2024.100372
Lo studio ha validato un metodo di campionamento diffusivo (radiello® RAD145) per misurare accuratamente l’esposizione personale a basse dosi di benzene, conforme alla norma ISO 23320 e adatto a futuri limiti occupazionali più restrittivi.
- Sellaro F, Pernetti R, Oddone E. Early biological effects in outdoor workers exposed to urban air pollution: A systematic review. Environ Pollut. 2024;362:124985. doi:10.1016/j.envpol.2024.124985.
Revisione sistematica su 82 studi che suggerisce che i lavoratori all’aperto in ambiente urbano (outdoor workers: poliziotti e vigili urbani, venditori ambulanti, ecc.) subiscono danni biologici precoci dovuti all’inquinamento atmosferico, nonostante esposizioni inferiori ai limiti occupazionali, evidenziando alterazioni genetiche, ormonali, infiammatorie e ossidative.
- Savioli G, Gri N, Ceresa IF, Piccioni A, Zanza C, Longhitano Y, Ricevuti G, Daccò M, Esposito C, Candura SM. Carbon Monoxide Poisoning: From Occupational Health to Emergency Medicine. J Clin Med. 2024;13(9):2466. doi:10.3390/jcm13092466
L’avvelenamento da monossido di carbonio, ancora diffuso e potenzialmente mortale, rappresenta una sfida clinica per diagnosi e trattamento. Lo studio sottolinea la necessità di protocolli accurati per gestire le complicanze tardive e un aggiornamento del paradigma sulla sua tossicità e terapia.
- Perego F, De Maria B, Parati M, Cassetti G, Gorini A, Bari V, Gelpi F, Porta A, Dalla Vecchia LA. Cardiac autonomic profile, perceived stress and environmental comfort in healthy employees during remote and in-office work. Sci Rep. 2024;14(1):3727. doi:10.1038/s41598-024-54283-7
Il lavoro da remoto riduce lo stress percepito e migliora il comfort ambientale, ma peggiora quello della postazione. Il profilo autonomico cardiaco non varia globalmente, ma fattori individuali e ambientali riducono la modulazione vagale, aumentando il rischio cardiovascolare.
- Ostuzzi SMT, Aiello EN, Ingegnoli F, Pistarini C, Poletti B, Silani V, Fiabane E. Disease disclosure in the workplace in people living with rheumatic diseases: an exploratory study. Reumatismo. 2024;76(4). doi:10.4081/reumatismo.2024.1689
La maggioranza dei pazienti con malattie reumatiche muscoloscheletriche dichiara la diagnosi sul lavoro. La disclosure è influenzata da visibilità della malattia, tipo di lavoro, supporto familiare e fattori psicologici. L’articolo sottolinea la necessità di strategie per supportare decisioni consapevoli in questo gruppo di lavoratori.
- Leso V, Candia C, Pacella D, Molino A, Nocera C, Maniscalco M, Iavicoli I. Quality of life and work functionality in severe asthma patients: the impact of biological therapies. J Occup Med Toxicol. 2024;19(1):8. doi:10.1186/s12995-024-00406-9
Lo studio dimostra che le terapie biologiche migliorano significativamente funzionalità respiratoria, qualità della vita e capacità lavorativa nei pazienti con asma grave. Età, genere, controllo dei sintomi e funzionalità polmonare influenzano percezioni psicologiche e lavorative.
- Girardi P, Rigoni S, Ferrante D, Silvestri S, Angelini A, Cuccaro F, Oddone E, Vicentini M, Barone-Adesi F, Tunesi S, Migliore E, Roncaglia F, Sala O, Pirastu R, Chellini E, Miligi L, Perticaroli P, Bressan V, Merler E, Azzolina D, Marinaccio A, Massari S, Magnani C. Asbestos exposure and asbestosis mortality in Italian cement-asbestos cohorts: Dose-response relationship and the role of competing death causes. Am J Ind Med. 2024;67(9):813-822. doi:10.1002/ajim.23629
Lo studio su 12.963 lavoratori del cemento-amianto mostra un chiaro legame dose-risposta tra esposizione all’amianto e mortalità per asbestosi, anche a basse dosi. I valori limite proposti non sarebbero stati sufficienti a prevenire la mortalità.
- Finstad GL, Bernuzzi C, Setti I, Fiabane E, Giorgi G, Sommovigo V. How Is Job Insecurity Related to Workers’ Work-Family Conflict during the Pandemic? The Mediating Role of Working Excessively and Techno-Overload. Behav Sci (Basel). 2024;14(4):288. doi:10.3390/bs14040288
Lo studio mostra che l’insicurezza lavorativa durante la pandemia è associata al conflitto lavoro-famiglia, mediata da sovraccarico tecnologico e lavoro eccessivo. Si raccomandano interventi aziendali su gestione del tempo, disconnessione digitale e politiche familiari.
- Fiabane E, Dordoni P, Perrone C, Bernardo A, Corsi F, Gabanelli P. What really matters for returning to work after breast cancer? A 6-month exploratory study. Women Health. 2024;64(4):298-307. doi:10.1080/03630242.2024.2324312
Il lavoro indica come il 73,9% delle donne studiate è tornato al lavoro sei mesi dopo un intervento per tumore al seno. Chemioterapia ed aspettative negative sul rientro lavorativo sono emerse come predittori significativi di questo esito, evidenziando l’importanza dello screening clinico e psicologico precoce.
- Coccia A, Capodaglio EM, Amitrano F, Gabba V, Panigazzi M, Pagano G, D’Addio G. Biomechanical Effects of Using a Passive Exoskeleton for the Upper Limb in Industrial Manufacturing Activities: A Pilot Study. Sensors (Basel). 2024;24(5):1445. doi:10.3390/s24051445
Lo studio mostra che l’esoscheletro passivo ASE (Arm-Support Exoskeleton) riduce significativamente l’attività muscolare deltoidea durante compiti industriali nel settore tessile. I lavoratori hanno espresso alta soddisfazione e usabilità, supportando l’adozione dell’ASE per la prevenzione muscoloscheletrica occupazionale.
- Capodaglio EM, Amitrano F, Coccia A, Gabba V, Pagano G, D’Addio G, Panigazzi M. Subjective Effects of Using a Passive Upper Limb Exoskeleton for Industrial Textile Workers. Safety. 2024;10(3):59. doi:10.3390/safety10030059
Lo studio evidenzia che l’esoscheletro passivo ASE (Arm-Support Exoskeleton) riduce lo sforzo percepito dai lavoratori tessili durante compiti ripetitivi al di sopra della propria testa. I partecipanti hanno riportato alta soddisfazione, buona usabilità ed ergonomia, supportando l’adozione dell’ASE come strumento preventivo efficace.
- Candura SM, Madeo D, Negri C, Scafa F. Return to Work After Release From Prison. Med Lav. 2024;115(4):e2024027. doi:10.23749/mdl.v115i4.16131
Lo studio sottolinea che il reinserimento lavorativo è fondamentale per gli ex-detenuti, esemplificandolo con l’utilizzo di un protocollo diagnostico interdisciplinare che ha valutato l’idoneità al lavoro di una donna ex detenuta, confermandola e consentendole di trovare una nuova occupazione e migliorare la propria salute mentale.
- Scafa F, Gallozzi A, Forni G, Candura SM. Work resumption after invasive heart procedures, rehabilitation and ergonomic evaluation: from the hospital to the workplace. Monaldi Arch Chest Dis. 2023;94(2). doi:10.4081/monaldi.2023.2689
Il protocollo CardioWork favorisce il rientro lavorativo dopo interventi cardiaci, confrontando il dispendio energetico lavorativo stimato con i risultati dei test da sforzo. Lo studio conferma l’efficacia del protocollo e la validità delle stime energetiche pubblicate.
- Zanatta F, Steca P, Fundarò C, Giardini A, Felicetti G, Panigazzi M, Arbasi G, Grilli C, D’Addario M, Pierobon A. Biopsychosocial effects and experience of use of robotic and virtual reality devices in neuromotor rehabilitation: A study protocol. PLoS One. 2023;18(3):e0282925. doi:10.1371/journal.pone.0282925
Lo studio analizza gli effetti biopsicosociali della riabilitazione neuromotoria con robot e realtà virtuale non immersiva, valutando funzionalità, qualità della vita e impatto psicosociale, considerando anche l’esperienza d’uso e l’usabilità percepita da pazienti e fisioterapisti.
- Pernetti R, Maffia S, Previtali B, Oddone E. Assessment of nanoparticle emission in additive manufacturing: Comparing wire and powder laser metal deposition processes. J Occup Environ Hyg. 2023;20(8):329-335. doi:10.1080/15459624.2023.2208649.
Lo studio confronta l’emissione di nanoparticelle nei processi di stampa 3D metallica con filo e polvere. Entrambi rilasciano concentrazioni elevate, anche durante le pause operative, evidenziando la necessità di procedure di sicurezza specifiche per proteggere gli operatori.
- Pernetti R, Galbusera F, Cattenone A, Bergamaschi E, Previtali B, Oddone E. Characterizing Nanoparticle Release Patterns of Laser Powder Bed Fusion in Metal Additive Manufacturing: First Step Towards Mitigation Measures. Ann Work Expo Health. 2023;67(2):252-265. doi:10.1093/annweh/wxac080
Il monitoraggio in due laboratori L-PBF (Laser Powder Bed Fusion, stampa 3D metallica a letto di polvere) ha rilevato rilasci controllati di nanoparticelle metalliche, ma picchi significativi durante attività operative come pulizia e fase di warm-up pre-stampa. I risultati supportano la definizione di benchmark e linee guida per la sicurezza degli operatori.
- Fiabane E, Margheritti S, Aiello EN, Magnone S, Miglioretti M, Gabanelli P, Giorgi I. Prevalence and determinants of Italian physicians’ burnout in the “post-COVID-19” era. Int Arch Occup Environ Health. 2023;96(3):377-387. doi:10.1007/s00420-022-01929-6
Lo studio indica come, durante la fase cronica post-COVID, il burnout clinico colpisce il 18,5% dei medici lombardi. Fattori personali come ansia, depressione, giovane età e status di specializzando aumentano il rischio, più delle caratteristiche strettamente correlate all'infezione da COVID-19.
- Candura SM, Vanoli D, Mazzanti A, D’Amato L, Priori SG, Scafa F. Brugada syndrome and job fitness: report of three cases. Ind Health. 2023;61(6):455-461. doi:10.2486/indhealth.2022-0205
La sindrome di Brugada richiede una valutazione interdisciplinare per l’emissione del giudizio di idoneità lavorativa. Questo lavoro riporta tre casi che mostrano come cardiologi e medici del lavoro, lavorando in stretta collaborazione, possano definire adeguate indicazioni specifiche, riducendo i rischi aritmici e garantendo la sicurezza nei contesti professionali.
- Bernasconi L, Carnovale M, Lonati D, Petrolini VM, Schicchi A, Brolli B, Negrini VM, Grazioli C, Maystrova O, Buscaglia E, Scaravaggi G, Crema F, Locatelli CA. Hydrogen cyanamide exposure: a case series from Pavia Poison Control Centre. Occup Med (Lond). 2023;73(8):500-506. doi:10.1093/occmed/kqad108
L’esposizione all’acido cianammidico, sebbene vietato in Italia dal 2008, persiste, soprattutto in Sicilia, causando anche gravi effetti clinici, aggravati dall’assunzione di alcol. Lo studio sottolinea come sia essenziale monitorarne l’uso illegale e sensibilizzare sui rischi tossicologici ancora presenti.
- Azzolina D, Consonni D, Ferrante D, Mirabelli D, Silvestri S, Luberto F, Angelini A, Cuccaro F, Nannavecchia AM, Oddone E, Vicentini M, Barone-Adesi F, Cena T, Mangone L, Roncaglia F, Sala O, Menegozzo S, Pirastu R, Tunesi S, Chellini E, Miligi L, Perticaroli P, Pettinari A, Bressan V, Merler E, Girardi P, Bisceglia L, Marinaccio A, Massari S, Magnani C, working group. Rate advancement measurement for lung cancer and pleural mesothelioma in asbestos-exposed workers. Thorax. 2023;78(8):808-815. doi:10.1136/thorax-2021-217862
Lo studio su lavoratori del cemento-amianto mostra che l’esposizione all’amianto anticipa significativamente la morte per tumore polmonare, mesotelioma pleurico e mortalità generale. Il tempo di anticipazione aumenta con l’esposizione cumulativa e la durata dall’inizio dell’esposizione.
- Tauro E, Gorini A, Caglio C, Gabanelli P, Caiani EG. COVID-19 and mental disorders in healthcare Personnel: A novel framework to develop Personas from an online survey. J Biomed Inform. 2022;126:103993. doi:10.1016/j.jbi.2022.103993
Lo studio propone un modello per identificare profili psicologici dei sanitari italiani durante il COVID-19, basato su un sondaggio online. Le infermiere risultano il gruppo più a rischio di disordini mentali. Il metodo aiuta a personalizzare interventi di supporto psicologico.
- Sottani C, Grignani E, Cornacchia M, Negri S, Cuna FSRD, Cottica D, Bruzzese D, Severi P, Strocchi D, Verna G, Leso V, Iavicoli I. Occupational Exposure Assessment to Antineoplastic Drugs in Nine Italian Hospital Centers over a 5-Year Survey Program. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(14):8601. doi:10.3390/ijerph19148601
Lo studio analizza la contaminazione da farmaci antineoplastici in nove ospedali italiani. I reparti mostrano più contaminazioni superficiali nelle farmacie ospedaliere. Il 5-FluroUracile presenta i livelli più alti. Nonostante ciò, il trend generale di contaminazione è in calo.
- Oddone E, Pernetti R, Fiorentino ML, Grignani E, Tamborini D, Alaimo G, Auricchio F, Previtali B, Imbriani M. Particle measurements of metal additive manufacturing to assess working occupational exposures: a comparative analysis of selective laser melting, laser metal deposition and hybrid laser metal deposition. Ind Health. 2022;60(4):371-386. doi:10.2486/indhealth.2021-0114
Lo studio valuta l’esposizione a particelle metalliche nei processi di stampa 3D in tre ambienti di lavoro differenti. Sebbene le concentrazioni non superino i limiti quando le analisi vengono condotte con i metodi gravimetrici classici, si evidenzia la presenza di particelle fini e ultrafini durante varie fasi operative.
- Maffoni M, Fiabane E, Setti I, Martelli S, Pistarini C, Sommovigo V. Moral Distress among Frontline Physicians and Nurses in the Early Phase of COVID-19 Pandemic in Italy. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(15):9682. doi:10.3390/ijerph19159682
Durante l’emergenza COVID-19, i professionisti sanitari che hanno svolto mansioni differenti dai comuni compiti lavorativi hanno sperimentato maggiore disagio morale e malessere psico-fisico. Lo studio presenta il primo adattamento italiano dello SCQ (Stress of Conscience Questionnaire) e propone interventi di supporto in queste categorie di lavoratori.
- Leso V, Sottani C, Santocono C, Russo F, Grignani E, Iavicoli I. Exposure to Antineoplastic Drugs in Occupational Settings: A Systematic Review of Biological Monitoring Data. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(6):3737. doi:10.3390/ijerph19063737
L’articolo mostra come i farmaci antineoplastici possono contaminare anche i lavoratori della sanità. Il monitoraggio biologico mostra tracce nei fluidi corporei, soprattutto tra gli infermieri. Servono ulteriori studi per migliorare le strategie di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.
- Gorini A, Giuliani M, Fiabane E, Bonomi A, Gabanelli P, Pierobon A, Moretta P, Pagliarulo G, Spaccavento S, Vaudo G, Pirro M, Mannarino MR, Milani L, Caruso MP, Baiardi P, Dalla Vecchia LA, La Rovere MT, Pistarini C, Baldassarre D. Prevalence of Psychopathological Symptoms and Their Determinants in Four Healthcare Workers’ Categories during the Second Year of COVID-19 Pandemic. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(20):13712. doi:10.3390/ijerph192013712
Il lavoro sottolinea come durante il secondo anno di pandemia COVID-19, sintomi post-traumatici e burnout sono emersi soprattutto nei medici. Lo stress percepito, la soddisfazione lavorativa e la mancanza di svago risultano determinanti principali. Gli autori suggeriscono interventi mirati che possono migliorare benessere e qualità dell’assistenza.
- Fontana L, Cioffi DL, Leso V, D’Ausilio E, Pacella D, Fedele M, Maniscalco M, Iavicoli I. Validation of the Global Lung Function Initiative 2012 Spirometry Reference Values in a Healthy Italian Working Population. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(22):15200. doi:10.3390/ijerph192215200
Lo studio ha valutato l’adeguatezza dei valori di riferimento GLI (Global Lung Function Initiative) 2012 per la spirometria in una popolazione di lavoratori italiani. I risultati mostrano una buona compatibilità, soprattutto per le donne, i soggetti normopeso, con età compresa tra i 30-50 anni e di bassa statura.
- Donisi L, Cesarelli G, Pisani N, Ponsiglione AM, Ricciardi C, Capodaglio E. Wearable Sensors and Artificial Intelligence for Physical Ergonomics: A Systematic Review of Literature. Diagnostics (Basel). 2022;12(12):3048. doi:10.3390/diagnostics12123048
L’articolo mostra che la combinazione di intelligenza artificiale e sensori indossabili consente analisi avanzate del carico biomeccanico e posturale e offre nuove opportunità preventive e diagnostiche, migliorando il design ergonomico e la valutazione dei rischi lavorativi con risultati di maggiore precisione.
- Donisi L, Cesarelli G, Capodaglio E, Panigazzi M, D’Addio G, Cesarelli M, Amato F. A Logistic Regression Model for Biomechanical Risk Classification in Lifting Tasks. Diagnostics (Basel). 2022;12(11):2624. doi:10.3390/diagnostics12112624
Questo studio esplora l’uso di un sensore inerziale (IMU, inertial measurement unit) e un modello di regressione logistica per classificare automaticamente il rischio biomeccanico da sollevamento, secondo l’equazione NIOSH. Il modello ha mostrato buona accuratezza, suggerendo applicabilità in contesti lavorativi reali.
- Capodaglio EM. Participatory ergonomics for the reduction of musculoskeletal exposure of maintenance workers. Int J Occup Saf Ergon. 2022;28(1):376-386. doi:10.1080/10803548.2020.1761670
L’articolo illustra un progetto di ergonomia partecipativa che ha coinvolto i manutentori di un’azienda tessile italiana nella valutazione dei rischi e nella definizione di strategie preventive contro i disturbi muscoloscheletrici, dimostrando che formazione ed esperienza diretta permettono ai lavoratori di proporre soluzioni efficaci per il miglioramento salute e sicurezza sul lavoro.
- Bernuzzi C, Setti I, Maffoni M, and Sommovigo V. From moral distress to burnout through work-family conflict: the protective role of resilience and positive refocusing. Ethics & Behavior. 2022;32(7):578-600. doi:10.1080/10508422.2021.1955682
Lo studio evidenzia che il distress morale nei lavoratori della sanità può causare burnout, anche tramite il conflitto lavoro-famiglia. La resilienza e il refocusing positivo riducono questo rischio, dimostrando un effetto protettivo sul benessere psicologico dei professionisti coinvolti.
- Bernasconi L, Brolli B, Negro A, Zoino JL, Schicchi A, Petrolini VM, Lonati D, Ronchi A, Locatelli CA. Accidental ingestion of sodium molybdate at the workplace followed by short-term biomonitoring. Med Lav. 2022;113(2):e2022015. doi:10.23749/mdl.v113i2.12877
L’articolo descrive un’esposizione acuta accidentale al molibdeno in ambito lavorativo. Il quadro clinico del paziente, asintomatico dopo l’ingestione di 62,5 mg/kg, suggerisce che questa dose potrebbe non causare effetti avversi, e trova una prima indicazione sul possibile valore preliminare di NOAEL (no-observed-adverse-effect level).