Progetti speciali
Kerakoll Group, multinazionale attiva nel settore dell’edilizia, si è avvalsa delle competenze in ambito riabilitativo e della ricerca scientifica di Maugeri per lanciare H40 For You, un progetto per la sicurezza e la salute in cantiere degli utilizzatori dei prodotti Kerakoll e, in generale, di tutti i professionisti del settore edilizio che sono esposti a rischi muscolo-scheletrici e biomeccanici.
L’iniziativa H40 for You – da H40, la linea di Gel-Adesivi che ha fatto la storia di Kerakoll - nasce con obiettivi di natura educativa e divulgativa. Con la collaborazione dei medici Maugeri sono state realizzate 10 video pillole contenenti consigli, buone pratiche ed esercizi per aiutare i professionisti nel loro lavoro in cantiere.
Le tematiche affrontate nei video spaziano dalle tecniche ergonomiche di movimentazione, agli esercizi di recupero per le posture scomode all’uso corretto dei DPI.
Nelle 10 pillole formative vengono inoltre indicati gli esercizi da svolgere per evitare affaticamento e per garantire un recupero più efficiente, ma anche consigli per disporre di un adeguato spazio di lavoro soprattutto in caso di movimentazione di carichi pesanti o per la protezione delle ginocchia, utile soprattutto per chi svolge l’attività di posatore.
I professionisti della Medicina del Lavoro Maugeri autorizzati garantiscono il servizio di radioprotezione medica per diverse realtà lavorative e Istituti di Ricerca, tra cui l’Università di Pavia, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e teorica (INFN) e l’Ospedale San Matteo di Pavia.
La radioprotezione medica mira a prevenire gli effetti nocivi delle radiazioni, sia immediati (deterministici), sia a lungo termine (stocastici), attraverso l'adozione, all’interno degli ambienti di lavoro, di misure di prevenzione e protezione, sistemi di sorveglianza fisica strutturati e l'utilizzo di dispositivi di protezione collettivi e individuali. In Italia, la normativa vigente è il D.Lgs. 101/2020 che impone ai datori di lavoro l'obbligo di garantire la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti, avvalendosi di figure professionali qualificate come il Medico Autorizzato e l'Esperto in Radioprotezione.
Questi professionisti collaborano per:
- valutare i rischi
- monitorare le dosi assorbite
- implementare strategie di protezione efficaci
Le nostre competenze: il dott. Giuseppe Taino, responsabile della Medicina del Lavoro Maugeri, è coautore del “Manuale di radioprotezione per il Medico Autorizzato” edito da AIRM (Associazione Italiana di Radioprotezione medica) e membro del Direttivo Nazionale della medesima associazione scientifica.
Lavorare in alta quota, oltre i 3.000 metri, espone l’organismo umano a condizioni fisiologiche estreme: riduzione dell’ossigeno disponibile, alterazioni cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, e un’aumentata suscettibilità a patologie come il mal di montagna, l’edema polmonare o cerebrale e i disturbi del sonno.
In questo contesto, la sorveglianza sanitaria assume un ruolo strategico per tutelare la salute dei lavoratori e garantire la continuità operativa del cantiere.
Con l'esperienza e la competenza in medicina del lavoro, è possibile impostare le corrette linee guida di sorveglianza sanitaria per lavoratori impiegati in cantieri d’alta quota. L’approccio è personalizzato e si basa sull’analisi dei fattori di rischio individuali (età, patologie croniche, indice di massa corporea, fumo, abitudine alla quota) e sulla valutazione delle condizioni ambientali (ipossia, radiazioni, temperature estreme).
Possibilità di effettuare valutazioni di idoneità articolate su due livelli:
- la capacità del lavoratore di permanere in alta quota in sicurezza
- l’idoneità a svolgere mansioni specifiche in ambienti ipossici
La Medicina del Lavoro utilizza strumenti avanzati come il test ergospirometrico in ipossia normobarica per individuare soggetti ipersuscettibili, integrando le evidenze cliniche con protocolli di prevenzione mirati.
La metodologia applicata consente di identificare precocemente i lavoratori a rischio e adottare strategie efficaci di acclimatazione, limitazioni operative o esclusioni temporanee, contribuendo a ridurre drasticamente gli accessi al pronto soccorso e gli episodi di malessere in quota.
Riferimento “Il lavoro in un cantiere in alta quota: generalità fisiopatologiche e analisi di una casistica occupazionale”
Giuseppe Taino, Guido Giardini, Alberto Delogu, Roberto Foti, Enrico Oddone, Marcello Imbriani.
Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia (2019)