Tumore del polmone
Il tumore del polmone è il secondo tumore più comune nel mondo, dopo quello al seno: ogni anno vengono diagnosticati circa 2,5 milioni di nuovi casi. Il tumore del polmone rappresenta inoltre la principale causa di morte per tumore (fonte: IARC - OMS, "GLOBOCAN 2022", pubblicazione ufficiale su CA: A Cancer Journal for Clinicians, 2024).
La possibilità di sviluppare questa patologia nel corso della propria vita è oggi in Italia 1 su 10 negli uomini e di 1 su 35 nelle donne (fonte: AIOM - AIRTUM, "I numeri del cancro in Italia 2024", 2024).
I tumori del polmone comprendono diversi sottotipi: il più comune di essi è il tumore polmonare non a piccole cellule, che rappresenta l’85% di tutti i casi (fonte: ESMO - NCCN, "Guidelines for Non-Small-Cell Lung Cancer"). Di questi, solo circa il 30% risulta operabile alla diagnosi (fonte: AIOM, "Linee guida Tumori del Polmone" - SEER, "Surveillance, Epidemiology, and End Results Program - NCI").
Molte persone affette da tumore polmonare non presentano sintomi o hanno sintomi molto vaghi, fino a quando la malattia non ha raggiunto uno stadio avanzato. È per questo motivo che soltanto il 15% dei casi viene scoperto in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono maggiori.
Il tumore del polmone può causare moltissimi sintomi, tra cui:
- tosse: produttiva (catarrosa) o secca, costituisce il sintomo più comunemente associato al tumore polmonare
- dolore al torace, spesso irradiato alla spalla e al braccio, può intensificarsi con la respirazione e variando la posizione
- polmonite e bronchite con frequenti ricadute o difficili da curare
- presenza di sangue nel catarro (emoftoe)
- difficoltà respiratoria o mancanza di fiato (dispnea)
- raucedine o abbassamento della voce (disfonia)
- spossatezza inusuale (astenia)
- perdita di appetito e di peso
Il divieto di fumare nei luoghi pubblici, in vigore in Italia dal 2005, e le numerose campagne di sensibilizzazione condotte dal Ministero della Salute, dalle società scientifiche e da associazioni per i pazienti ha il fine di eliminare il principale fattore di rischio: il fumo.
Numerosi studi di screening hanno dimostrato come la diagnosi precoce del tumore polmonare con TC torace a bassa dose (LDCT) in soggetti ad alto rischio (55-75 anni, fumatori o ex-fumatori da non più di 15 anni) determini una riduzione del 20% della mortalità associata a tale neoplasia (fonte: NLST, NEJM 2011), rispetto alla radiografia standard del torace: questo beneficio aumenta nei pazienti con BPCO. Per tale motivo sono presenti sul territorio nazionale diversi programmi di sorveglianza.
In presenza di sintomi sospetti bisogna contattare il medico di base, che tramite una visita può valutare se prescrivere degli accertamenti, come una radiografia o una TC del torace. Se emergono reperti ulteriormente sospetti è necessaria una biopsia, ossia prelevare un frammento di tessuto tumorale da analizzare al microscopio tramite l’esame istologico.
La biopsia può essere effettuata tramite:
- broncoscopia
- ago-biopsia polmonare (usando come guida le immagini della TC)
- biopsia endo-bronchiale eco-guidata (o EBUS, dall’inglese EndoBronchial Ultrasound-guided Sampling)
Se il campione è sufficiente si può stabilire il tipo istologico (il nome) del tumore del polmonare. È necessario fare una “fotografia” del tumore, delle sue dimensioni e della sua eventuale diffusione in organi diversi dal polmone, con una TC total body con mezzo di contrasto.
Un altro esame utile è la PET-TC total body con FDG per completare le informazioni necessarie a definire lo stadio della patologia. A differenza della TC, questo esame fornisce delle informazioni sul metabolismo (e quindi sull’attività) del tumore: la TC e la PET non possono sostituire una il ruolo dell’altra, ma piuttosto si completano a vicenda.
Il tumore del polmone viene studiato attraverso:
- il profilo istologico: i tumori del polmone si dividono in due principali sottogruppi, che insieme costituiscono il 95% dei casi: il tumore polmonare a piccole cellule o microcitoma (10-15% dei casi) e il tumore polmonare non a piccole cellule (85% dei casi)
- il profilo molecolare: i tumori del polmone si possono classificare sulla base della presenza di mutazioni presenti in alcuni geni, che vengono identificate grazie allo studio delle cellule tumorali tramite le analisi molecolari
Negli ultimi decenni sono state identificate numerose mutazioni che rappresentano un bersaglio terapeutico per “trattamenti a bersaglio molecolare”. Le mutazioni più comuni, che possono dare accesso a terapie a bersaglio molecolare, sono quelle dei geni EGFR, ALK, ROS-1 e BRAF (V600E). Esistono poi delle mutazioni meno comuni, come quelle dei geni RET e KRAS (G12C), che possono anch’essi dare accesso a trattamenti specifici, a volte all’interno di studi clinici sperimentali o di speciali programmi di “uso nominale” del farmaco.
Lo stadio del tumore, la presenza di mutazioni specifiche, all’età, alle condizioni cliniche e all’eventuale presenza di altre malattie sono valutati dall’équipe medica per decidere il trattamento più adeguato.
La cura del tumore al polmone nelle sue diverse fasi e nei suoi molteplici aspetti avviene tramite la presa in carico del paziente con un approccio multidisciplinare per individuare il trattamento più adeguato.
L’approccio multidisciplinare prevede il coinvolgimento di un chirurgo toracico, un oncologo, un radioterapista, uno pneumologo, un radiologo esperto nelle valutazioni del tumore polmonare, un anatomopatologo, un biologo molecolare, uno psico-oncologo che aiuta il paziente e la famiglia ad affrontare il percorso di malattia e di cura.
Possono essere coinvolti anche infermieri specializzati, dietologi, assistenti sociali, fisioterapisti e medici palliativisti per un'adeguata gestione del dolore e dei sintomi nelle fasi più avanzate di malattia.
Le informazioni presenti nel sito, validate dai nostri medici, sono destinate a scopi informativi/divulgativi e non sostituiscono in nessun modo il rapporto diretto medico-paziente, né la visita specialistica. È fondamentale sempre consultare il medico per una diagnosi precisa e trattamento personalizzato.
Revisione di: Laura Deborah Locati
Ultimo aggiornamento: 03/08/2026
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