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Maugeri entra nel network internazionale Global Green and Healthy Hospitals
Come può il Sistema Sanitario prendersi cura delle persone senza compromettere la salute del pianeta?
Questa domanda trova una risposta nel Global Green and Healthy Hospitals (GGHH), il network internazionale promosso da Health Care Without Harm che riunisce strutture sanitarie di tutto il mondo impegnate a ridurre il proprio impatto ambientale e a promuovere un modello di sanità più sostenibile.
Maugeri ha aderito di recente a questa rete globale, entrando a far parte di una comunità internazionale che lavora per trasformare il modo in cui i sistemi sanitari producono e proteggono la salute.
Negli ultimi anni molti professionisti della salute hanno iniziato a reinterpretare uno dei principi fondamentali della medicina – “primum non nocere”, prima di tutto non nuocere – ampliandone il significato: non solo evitare danni al paziente, ma anche ridurre l’impatto ambientale delle attività sanitarie e contribuire alla tutela della salute delle comunità e degli ecosistemi.
Ospedali e sostenibilità: l'impegno di Maugeri
L’adesione al Global Green and Healthy Hospitals rappresenta per Maugeri un passo importante in questo percorso. Entrare in questa rete significa condividere conoscenze, confrontarsi con esperienze internazionali e sviluppare nuove soluzioni per rendere i sistemi sanitari sempre più sostenibili e resilienti. Per Maugeri, questo impegno si traduce anche nell’opportunità di accedere a strumenti operativi concreti, utili a supportare in modo strutturato le proprie attività e il monitoraggio dei principali ambiti di performance ambientale. In particolare, la piattaforma mette a disposizione un sistema strutturato di raccolta dati e reportistica che consente di monitorare in modo continuativo le performance su ambiti chiave quali gestione dell’energia, dei rifiuti e delle risorse, andando oltre la sola rendicontazione annuale e supportando diverse funzioni aziendali nel presidio degli indicatori nel corso dell’anno. Allo stesso tempo, il network offre accesso a un ampio patrimonio di risorse tematiche – tra cui procurement sostenibile, gestione dei rifiuti sanitari, energia e facility management – oltre a webinar di approfondimento e a uno spazio di confronto diretto con la comunità internazionale, utile per condividere esperienze e individuare soluzioni su tematiche comuni.
La presenza di una sezione dedicata a case studies consente inoltre ai colleghi di consultare best practice di settore e, al contempo, valorizzare le iniziative sviluppate all’interno di Maugeri, contribuendo attivamente al network. Infine, strumenti specifici come il Climate Impact Check-Up, sviluppato per il settore sanitario, permettono di monitorare in modo strutturato le emissioni di gas serra, rafforzando ulteriormente la capacità dell’organizzazione di gestire e orientare il proprio percorso di sostenibilità.
Salute e ambiente si incontrano nel nuovo network
Oggi la relazione tra ambiente e salute è sempre più evidente. Cambiamento climatico, inquinamento atmosferico, contaminazione chimica e uso non sostenibile delle risorse naturali contribuiscono ad aumentare il carico globale di malattia. Si tratta di fenomeni che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone e che mettono sotto pressione i sistemi sanitari di tutto il mondo.
Allo stesso tempo, il settore sanitario – pur avendo la missione di curare – è anche un grande utilizzatore di energia, di materiali e prodotti chimici e produce quantità significative di rifiuti. Proprio per questo motivo cresce la consapevolezza che la sanità debba diventare protagonista della transizione ecologica, contribuendo a ridurre le proprie emissioni e il proprio impatto sull’ambiente.
Il Global Green and Healthy Hospitals nasce per accompagnare questo cambiamento, offrendo agli ospedali e alle organizzazioni sanitarie strumenti concreti per migliorare le proprie performance ambientali e condividere esperienze e soluzioni a livello internazionale.
Cosa significa sanità sostenibile
L’iniziativa si fonda su un’agenda che individua dieci aree strategiche di intervento per rendere il sistema sanitario più sostenibile. Tra queste figurano la gestione responsabile dei rifiuti sanitari, la riduzione delle sostanze chimiche pericolose, l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili, la gestione sostenibile dell’acqua, la mobilità a basso impatto, l’alimentazione sana e sostenibile, gli acquisti responsabili e la progettazione di edifici sanitari più efficienti dal punto di vista ambientale.
Si tratta di ambiti diversi ma strettamente collegati, che riflettono un approccio sistemico alla sostenibilità: migliorare l’impatto ambientale delle strutture sanitarie significa infatti intervenire sull’intero ciclo delle attività, dalle infrastrutture ai processi organizzativi, fino alla catena di approvvigionamento.
Ripensare la sanità alla luce delle sfide ambientali
In questo contesto, il ruolo del settore sanitario è particolarmente significativo. Gli ospedali e le organizzazioni sanitarie non sono solo luoghi di cura, ma anche istituzioni con una forte responsabilità sociale e una grande capacità di orientare comportamenti e politiche pubbliche.
La sfida, oggi, è immaginare un futuro in cui le strutture sanitarie non si limitino a ridurre il proprio impatto ambientale, ma diventino attori attivi di rigenerazione, contribuendo a costruire comunità più sane e sistemi di cura capaci di proteggere sia le persone sia il pianeta. Perché prendersi cura della salute, oggi più che mai, significa anche prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo.