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Agricura: una serra aiuta a coltivare il benessere dei pazienti ricoverati a Montescano
All’IRCCS Maugeri Montescano una grande serra accoglie i pazienti ricoverati: ognuno di loro può scegliere una piantina e seguirne la crescita per tutta la durata della degenza. Un piccolo gesto che può diventare un'esperienza di partecipazione, cura e attesa positiva e che accompagna simbolicamente la persona nel proprio percorso di riabilitazione.
Al termine del ricovero ogni paziente potrà portare la propria pianta a casa con sé, come ricordo di un'esperienza vissuta durante il percorso di cura.
Le prime piantine sono già nella serra collocata nell'area bar dell'Istituto che sovrasta le colline pavesi.
Agricura: tre realtà in sinergia
Si chiama Agricura il progetto a cui Maugeri aderisce ed è nato dalla collaborazione con Agricooltur e Fondazione Toffee for Charity. Un'iniziativa di ricerca e sperimentazione che unisce competenze diverse con un obiettivo comune: esplorare nuove opportunità per il benessere della persona attraverso l'incontro tra agricoltura innovativa, sostenibilità e salute.
L'iniziativa fornisce una vera e propria esperienza che mira la benessere della persona attraverso l'osservazione del processo di crescita della piantina scelta.
L'obiettivo è esplorare il rapporto tra attività di coltivazione, contatto con la natura e benessere all'interno del percorso riabilitativo, mettendo al centro la persona e le sue esigenze.
Come funziona la serra sostenibile
Uno degli aspetti innovativi di Agricura riguarda la tecnologia utilizzata per la coltivazione. Le piantine presenti nella serra crescono infatti con un sistema fuori suolo, cioè senza l'impiego di terra.
La tecnologia è fornita da Agricooltur, realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi per la coltivazione fuori suolo, efficienti, automatizzati e a basso impatto ambientale.
Nello specifico, l'acqua viene nebulizzata direttamente sulle radici delle piante, fornendo loro le condizioni necessarie per crescere. L'acqua in eccesso viene recuperata, raccolta e rimessa in circolo, mentre quella prodotta dalla condensa all'interno della serra viene riutilizzata per la nebulizzazione.
Un sistema a ciclo chiuso che consente di ottimizzare le risorse e ridurre sensibilmente gli sprechi.
Tra i principali vantaggi della coltivazione fuori suolo c'è il significativo risparmio di acqua: questa tecnologia permette infatti una riduzione dei consumi idrici fino al 98% rispetto ai sistemi di coltivazione tradizionali.
L'assenza del terreno e il ricircolo dell'acqua permettono di somministrare alle piante soltanto le sostanze nutritive necessarie per una crescita sana e costante, limitando le dispersioni.
La coltivazione avviene inoltre senza l'utilizzo di pesticidi e antiparassitari dannosi per la salute umana e per l'ambiente.
Il sistema di controllo automatizzato dei cicli di produzione consente di monitorare le condizioni di coltivazione e di ottimizzare la crescita delle piante, favorendo una produzione efficiente e costante nel tempo.
Nel progetto Agricura, Fondazione Toffee for Charity sostiene la sperimentazione mettendo a disposizione Start2Grow, un sistema modulare e completamente automatizzato per la coltivazione fuori suolo.
La soluzione è pensata per rendere l'agricoltura verticale accessibile, attraverso una tecnologia che consente di coltivare piante in modo efficiente e sostenibile, ottimizzando l'utilizzo delle risorse.
La riabilitazione incontra la natura
Il progetto coniuga innovazione tecnologica e attenzione alla dimensione umana della cura, con uno sguardo rivolto anche alla sostenibilità ambientale. Maugeri infatti è Società benefit ed è stata la prima e più grande società italiana del settore sanitario ad assumere la forma giuridica di Società Benefit (Legge n. 208/2015).
La sostenibilità ambientale, compresa la riduzione dei consumi energetici, riduzione delle emissioni si coniuga con il valore le persone che accedono agli Istituti Maugeri per lavorare o per curarsi.