Sciacca, formazione sul paziente neurologico tracheostomizzato

La tracheostomia è spesso un passaggio drammatico in pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite e con patologie neurodegenerative.  Si ricorre alla tracheostomia quando intervengono condizioni che creano gravi problemi nella deglutizione e/o nella respirazione. L’atto chirurgico per una via di accesso nella trachea si rende così necessario.

Un paziente tracheostomizzato, che respira attraverso la cannula, talvolta collegata a un respiratore esterno, richiede un’attenzione e una cura su cui medici, fisioterapisti, logopedisti ed infermieri devono essere costantemente aggiornati. Inoltre bisogna addestrare questi pazienti ad una nuova respirazione e ad una deglutizione diverse ma anche a una fonazione  nuova, mediante valvole appositamente preposte.

Lo sanno bene all’ICS Maugeri di Sciacca (Ag), sede anche di una Unità Risvegli, ossia un reparto con pazienti in coma o in stato di minima coscienza e dove si cura con particolare attenzione l’aggiornamento verso tutte le soluzioni biomedicali esistenti.

Da oggi al 31 marzo, tutto il personale sarà interessato da un corso di formazione, valido per l’Educazione Continua in Medicina-ECM, la formazione specialistica obbligatoria del personale sanitario, corso intitolato proprio La gestione del paziente neurologico portatore di cannula tracheostomica: il lavoro in sinergia.

A tenerlo saranno Isabella Koch e Cristiano Zanetti, rispettivamente logopedista e terapista respiratorio in forza all’IRCCS San Camillo di Venezia, ospedale specializzato in neuroriabilitazione.

“Con questo corso vogliamo migliorare la conoscenza e l’utilizzo di diverse tipologie di cannule tracheostomiche in ambito neurologico ”, spiega Angela De Palo, coordinatrice dell’area riabilitativa di tutti i presidi Maugeri in Sicillia, nonché responsabile scientifico dell’evento.  Si tratta cioè di “favorire percorsi di corretta gestione della funzione respiratoria, fonatoria e deglutitoria, del paziente neurologico portatore di cannula tracheostomica”, dice De Palo, “oltre a promuovere il lavoro in team nel percorso riabilitativo”.

A Sciacca attualmente su 42 posti letto complessivi di Neuroriabilitazione e Unità Risvegli sono 31 i pazienti ricoverati portatori di cannula. “Sono pazienti complessi”, osserva il direttore Domenico De Cicco, che guida i presidi siciliani Maugeri, “il cui percorso riabilitativo implica una presa in carico multidisciplinare. La cannula tracheostomica richiede competenze specifiche. Il corso”, prosegue, “si prefigge di fornire ai partecipanti elementi di tipo teorico - pratico per la valutazione e la presa in carico di tutte le funzioni attraverso test e metodiche specifiche”.

Si tratta di uno dei 14 corsi ECM che al Maugeri organizzerà in Sicilia nel 2019, di cui 10 svolti nell’Istituto saccense: da quelli dedicati alle tecniche di rianimazione e all’uso dei defibrillatori (Basic Life Support and Defibrillation, - BLSD), alla gestione infermieristica dell’accesso venoso, alla terapia manuale nella gestione dei disordini neuromuscoloscheletrici.

“La formazione e l’aggiornamento”, conclude De Cicco, “sono vissuti dal nostro personale non tanto come obbligo a cui sottostare, ma come preziosa opportunità di crescita professionale. Per questo ci prodighiamo per far arrivare a Sciacca, relatori di grande spessore professionale ed umano”